Tabaccheria Balacchi Luca

Tabaccheria Balacchi

Tabaccheria Balacchi Luca

La tabaccheria Balacchi di via Toscana 36 ha aperto le sue porte nel 1967 proprio dove si trova oggi grazie all’intuizione di Gianfranco Balacchi che ha visto in quella zona non proprio turistica, ma molto frequentata da lavoratori e studenti, il luogo ideale per far nascere la sua attività. Intuizione esatta, perché già due anni dopo ad aiutarlo come coadiutrice è entrata nella tabaccheria N.20 di Riccione anche la moglie Franca Di Nocco.

Franco e Franca iniziano con il commercio di sigarette sfuse e di sale, allora venduto a peso sulla bilancia: lo fanno in un’attività che è veramente “casa e bottega”: davanti la rivendita, dietro il tavolo per pranzare, al piano di sopra le camere da letto dove andarsi a riposare la notte dopo aver servito clienti ad orario continuato dalle 6,30 del mattino fino a tarda sera. La grande disponibilità dei coniugi Balacchi era nota, tanto che in molti in caso di necessità provavano a suonare il campanello anche la domenica, sicuri che le porte della tabaccheria sarebbero state aperte.

Per la sua posizione, da subito la tabaccheria diventa punto di riferimento per tutti coloro che operavano nella zona industriale e artigianale della Perla Verde. Nel 1974 il signor Gianfranco diventa anche fiduciario comunale per la Federazione Italiana Tabaccai (FIT): era delegato per il Comune di Riccione a verificare che le tabaccherie potenzialmente nascenti avessero tutti i requisiti necessari allapertura, fino ad arrivare a fornire il suo personale consenso alle nuove aperture, con un ruolo di grande responsabilità. La tabaccheria Balacchi inoltre fin dagli Anni 80 fornisce le sigarette a quelle attività munite di licenza di patentino per la vendita di generi sottostanti al Monopolio di Stato.

Sono gli anni in cui la tabaccheria Balacchi si caratterizza per la vendita delle caramelle sfuse: memorabili sono le vendite della signora Franca agli alunni delle scuole di Morciano che, al mattino, si ritrovavano alla fermata del tram davanti allattività per raggiungere la scuola, acquistando lì le leccornie per la giornata.

Gli Anni 90 sanciscono il passaggio dalla semplice rivendita di tabacchi, Sali e dolciumi ad esercizi polifunzionali e alla Tabaccheria Balacchi si registra un vero e proprio boom, rappresentato dallintroduzione del gioco del Lotto, poi negli anni 2000 affiancato dagli altri giochi di Stato come i Gratta e vinci e il Superenalotto.

Nel 2002 il figlio Luca, che già da bambino aiutava saltuariamente i genitori insieme al fratello maggiore Massimo, decide di non continuare la professione di cuoco che aveva intrapreso dopo le scuole e di entrare in pianta stabile nell’attività di famiglia: sono questi gli anni in cui l’attività si specializza in ricevitoria, al motto di “Se la fortuna vuoi trovare, in via Toscana devi arrivare”. Il 2012 sancisce l’anno di scadenza della licenza novennale della tabaccheria e così Franco pensa che sia arrivato il momento di lasciare il testimone al figlio Luca, che subentra al padre come titolare della tabaccheria, ma il signor Franco rimarrà a dare una mano fino al 2018 per poi decidere di godersi appieno la meritata pensione. E di godersi anche i nipoti Marco ed Alice, figli di Luca, che qualche volta cominciano a farsi vedere in tabaccheria portando fortuna ai clienti con i loro sorrisi. Ora accanto ai prodotti di Monopolio, alla ricevitoria per i giochi, agli oggetti di cartoleria e ai dolciumi, spicca l’attività di e-commerce, ritratto di una attività che non si è mai fermata e, pur conservando i tratti della tradizione familiare, è sempre rimasta al passo con i tempi anche grazie al ricambio generazionale. La struttura esterna dell’edificio, invece, è rimasta sempre la stessa di quel 1967: è nata misurando circa 30 metri quadrati e tuttora ne misura così, con il lungo bancone tornato a fare bella mostra di sé dopo che negli anni Ottanta era stato deciso di ridurne le dimensioni.

Telefono: +39 0541 600164

Farmacia Ballotta

Farmacia ballotta Bottega Storica di Cattolica

Farmacia Ballotta

L’Antica Farmacia Ballotta in piazza Mercato a Cattolica ha una storia che parte agli albori del secolo scorso. Nei primi anni del Novecento la famiglia Barogi instaurò questa preziosa attività e oggi l’antica farmacia può fregiarsi ancora della storica insegna che porta con sé oltre un secolo di tradizione. Negli anni viene poi ceduta alla dottoressa Laura Lucia Benedetti che l’ha portata ai confini del nuovo millennio con l’arrivo degli attuali gestori nel 1997, i dottori Achille Albanesi, Giuseppe Rinaldi e C.

Una storia secolare, quella della Farmacia Ballotta, che si ritrova negli arredi e soprattutto nei contenitori e negli utensili di un tempo conservati in condizioni eccellenti. Se la storicità della farmacia si evince già dagli esterni, con una struttura d’epoca riammodernata negli Anni Sessanta, è conservata anche nei pavimenti. All’interno si possono ripercorrere anche i decenni precedenti. Sugli scaffali tanti barattoli di vetro con apposite scritte di riconoscimento che servivano a contenere i principi attivi dei medicinali per la preparazione galenica secondo le ricette mediche e diversi strumenti, curiosi per i giorni nostri, che negli Anni Cinquanta servivano ai farmacisti: spiccano una bilancia meccanica di precisione per pesare i farmaci, uno strumento per la preparazione delle supposte e lo sterilizzatore d’epoca per le provette.

Ancora oggi la cura, il benessere e la centralità della persona costituiscono una garanzia di professionalità, grazie anche all’ampia offerta diagnostica e uno staff professionale nel settore farmaceutico e cosmetico, Principi che trovano radici nell’autentica possibilità di instaurare un rapporto fiduciario con il paziente e nel costante impegno a rapportarsi con la persona.

Telefono: +39 0541 961444

Farmacia dell’Amarissimo

Bottega storica Romagna farmacia dell'Amarissimo

Farmacia dell’Amarissimo

La Farmacia dell’Amarissimo, fondata nel 1912, è stata tramandata per generazioni. Adattandosi, modernizzandosi e intrecciandosi indissolubilmente allo sviluppo della Città, è rimasta sempre un punto di riferimento per Riccione ed i suoi ospiti.

All’inizio del secolo scorso Riccione era una piccola frazione del Comune di Rimini e Riccione Marina, a differenza del paese, era priva di una farmacia. Il dottor Giuseppe Cruari decise di aprirne una su viale Viola, l’asse che portava alla spiaggia. Il 17 luglio 1912 il Prefetto di Forlì autorizzava l’apertura della “Farmacia Cruari alla Marina di Riccione”. All’epoca era situata sul lato opposto del viale rispetto ad ora, lievemente più verso mare. Ad ottobre del 1912 il Comune di Rimini decise di intitolare viale Viola a Maria Boorman Wheeler Ceccarini, moglie del dottor Giovanni Ceccarini insieme a lei grande benefattore della città. Nasceva così viale Ceccarini.

La Farmacia Cruari, da poco aperta, rispettava le norme dettate dalla nuova Legge firmata da Giolitti, che introduceva la pianificazione territoriale delle farmacie: venne pertanto dichiarata “legittima” e poté continuare ad operare. Il dottor Arnaldo Passerini anche lui figlio di Farmacisti, che si era trasferito da Finale Emilia, passando per Mercato Saraceno, nel 1922 rilevò l’attività dal dottor Cruari per 69.000 Lire e cambiò il nome in “Farmacia dell’Amarissimo”. Nel 1927 Arnaldo e Corinna Passerini, già genitori di Vittorina, ebbero la seconda figlia: Arnalda. La farmacia continuò la sua attività e il dottor Passerini divenne vice podestà del neonato Comune di Riccione, alle dipendenze del podestà Conte Pullè e venne incaricato di dirigere le Fonti Termali del Beato Alessio, antenate dell’attuale Riccione Terme.

Nel frattempo a Mondaino, piccolo paese dell’entroterra riminese, il 20 luglio 1913 nacque Enzo Innocenti che nel 1936 si laureò in Farmacia all’Università di Urbino. Nel 1942 a seguito della Seconda Guerra Mondiale, fu assegnato alla campagna di Russia dove trascorse 18 lunghissimi mesi nella zona di Kiev come Ufficiale Farmacista. Pochi giorni prima dell’avanzata dell’Armata Rossa, gli fu autorizzato il rientro in patria per il congedo. La Seconda Guerra Mondiale però si combatteva anche Riccione e il dottor Passerini con la famiglia aveva trovato alloggio temporaneo a Santa Maria del Piano, vicino a Morciano, dove abitava Tullo Innocenti, fratello maggiore di Enzo. Il caso volle che il dottor Passerini, scappando dalla guerra, trovasse come vicino di casa un giovane farmacista. Fu così che Enzo e Arnalda si conobbero e si sposarono il 18 febbraio 1945; dal loro matrimonio nacquero tre figli: Paolo, nel 1945, Fabio nel 1948 e Anna nel 1955.

Alla fine della guerra, Enzo iniziò la sua lunga carriera all’Amarissimo, come farmacista e direttore della succursale di viale Dante, che fu poi chiusa negli anni a venire. Nel 1950, a soli 60 anni, il dottor Passerini morì e la farmacia passò ad Enzo, non potendo la moglie Arnalda, non farmacista, esserne titolare.

Uno dei primi provvedimenti fu il trasferimento nel nuovo stabile, costruito ad hoc, dove la farmacia si trova tutt’ora. Dal 1980 Enzo poté contare sulla collaborazione della figlia Anna, laureatasi in farmacia in quell’anno. Nel 1987 la farmacia venne ristrutturata e nel 1989 venne riqualificato anche viale Ceccarini che diventò il salotto pedonale di Riccione. Il 1989 è anche l’anno dell’arrivo in farmacia dell’informatica: L’Amarissimo fu tra le prime a dotarsi di computer per la gestione.

Il dottor Innocenti se ne andò il 6 luglio 1997, dopo 60 anni di professione, dei quali ben 52 come titolare della farmacia dell’Amarissimo. Da quel momento la farmacia passò alla figlia Anna, che oggi la gestisce insieme ai figli Giulio e Federico Mignani, che rappresentano la quinta generazione di farmacisti. Nel 2017 la farmacia è andata incontro ad una profonda ristrutturazione: gli spazi al pubblico sono stati raddoppiati con l’aggiunta del piano superiore, è stato installato un magazzino automatico Evotec Swisslog, ingrandito il laboratorio galenico e attivata una serie di servizi professionali che rendono questa farmacia antica e contemporanea allo stesso tempo.

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